Dott. Massimiliano Madiai

      Quelli che si innamorano di pratica senza scienza...

Contributi a fondo perduto per attività turistiche e alberghiere: Legge 488/92 Turismo


SOGGETTI BENEFICIARI 
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che svolgono attività di gestione delle strutture individuate e definite dall’art. 6 della legge 17 maggio 1983, n. 217: 


§         alberghi;
§         motels;
§         villaggi-albergo;
§         residenze turistico-alberghiere; 
§         campeggi; 
§         villaggi turistici;
§         alloggi agro-turistici;
§         esercizi di affittacamere;
§         case e appartamenti per vacanze; 
§         case per ferie;
§         ostelli per la gioventù e rifugi alpini; 
§         agenzie di viaggio e turismo.
 
Gli investimenti riguardano le imprese situate nelle aree depresse del Centro Nord ( obiettivo 2, con deroga art. 87.3.c e a sostegno transitorio) o nel Mezzogiorno. Per beneficiare delle agevolazioni le imprese devono promuovere programmi di investimento nell’ambito di proprie unità locali ubicate nelle “aree depresse”.  Per unità locale si intende la struttura, anche articolata su più immobili fisicamente separati ma vicini, finalizzata allo svolgimento dell’attività ammissibile alle agevolazioni, dotata di autonomia produttiva, tecnica, organizzativa, gestionale e funzionale.  Le “aree depresse” sono quelle aree ammissibili agli interventi dei fondi strutturali, obiettivi 1 e 2. Alla data di presentazione del Modulo di domanda di agevolazione, le imprese devono essere già iscritte al registro delle imprese e devono trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti.
Entro la data di chiusura dei termini di presentazione delle domande di agevolazioni il soggetto richiedente deve comprovare di avere la piena disponibilità del suolo e degli immobili dell’unità locale dove viene realizzato il programma, rilevabile da idonei titoli di proprietà, diritto reale di godimento, locazione, anche finanziaria, o comodato.
 
Aree ammissibili
Le zone ammesse a beneficiare del contributo sono: 


§         zone obiettivi 1 e 2; 
§         aree 87.3.c; 

§         zone phasing out. 
 

 
misure agevolative massime consentite

Aree
Piccola Impresa
Media impresa
Grande impresa
Obiettivo 1
35% Esn+15% Esl
35% Esn+15% Esl
35% Esn
Calabria
50% Esn+15%Esl
50% Esn+15% Esl
50% Esn
Aree obiettivo 2 e zone Phasing- out
15% Esl
7,5% Esl
=
Aree obiettivo 2 e zone Phasing- out, con deroga 87.3.c
8% Esn+10% Esl
8% Esn+6% Esl
8% Esn
Aree fuori obiettivo con deroga 87.3.c
8% Esn+10% Esl
8% Esn+6% Esl
8% Esn
Abruzzo
 
 
 
Aree obiettivo 2 e zone Phasing- out, con deroga 87.3.c
20% Esn+10% Esl
20% Esn+10% Esl
20% Esn
Aree obiettivo 2
15% Esl
7,5% Esl
 
Molise
 
 
 
Sostegno transitorio a titolo dell'obiettivo 1 con deroga 87.3.C
20% Esn+10% Esl
20% Esn+10% Esl
20% Esn
Senza deroga 87.3.C
15% Esl
7,5% Esl
 


PROGETTI AMMISSIBILI 
I progetti ammessi all’investimento riguardano:

I progetti ammessi all’investimento riguardano:


- la realizzazione di una nuova unità locale;
- l'ampliamento delle strutture esistenti (il programma che, attraverso un incremento dell’occupazione e degli altri fattori produttivi, sia volto ad accrescere la potenzialità delle strutture esistenti;
- l'ammodernamento (il programma volto al miglioramento, sotto l’aspetto qualitativo, della struttura esistente e/o del servizio offerto, al miglioramento dell’impatto ambientale legato all’attività produttiva, alla riorganizzazione, al rinnovo e all’aggiornamento tecnologico dell’impresa, all’adozione di strumentazione informatica per il miglioramento del processo produttivo e/o dell’attività gestionale);
- la riconversione (il programma volto all’utilizzo di una struttura esistente per lo svolgimento di un’attività ammissibile diversa da quella svolta precedentemente);
- la riattivazione (il programma volto all’utilizzo di una struttura esistente inattiva per lo svolgimento di una o più delle attività ammissibili, anche se diversa da quella svolta precedentemente, da parte di nuovi soggetti che abbiano una prevalente partecipazione nella gestione dell’impresa);
- il trasferimento di uno stabilimento esistente (il programma che comporta il cambiamento della localizzazione dell’unità locale; tale cambiamento deve essere imposto da decisioni e/o da ordinanze emanate dall’amministrazione pubblica centrale e locale anche in riferimento a piani di riassetto produttivo e urbanistico o a finalità di risanamento e di valorizzazione ambientale).
- Ciascuna domanda di agevolazioni deve essere correlata ad un programma di investimenti che non può riguardare più di una sola unità produttiva e che deve essere organico e funzionale, da solo idoneo, cioè, a conseguire gli obiettivi produttivi, economici ed occupazionali prefissati dall’impresa ed indicati nella domanda di agevolazione. Uno stesso programma non può essere suddiviso in più domande di agevolazione.
 
Spese ammissibili 
Le spese ammissibili riguardano: 


§         progettazione e direzione lavori, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge (tutte queste spese fino a un valore massimo pari al 5% dell’investimento complessivo ammissibile);
§         suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche (le spese per l’acquisto del terreno aziendale non sono Ammesse in misura superiore al 10% dell’investimento complessivo ammissibile);
§         opere murarie e assimilate;
§         infrastrutture specifiche aziendali;
§         macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
§         mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati alla effettiva produzione;
§         programmi informatici ed hardware commisurati alle esigenze produttive e gestionali  dell'impresa;
§         brevetti;
§         programmi informatici, ivi comprese le spese relative alla realizzazione di siti Internet.
Nel caso di agenzie di viaggio sono ammesse soltanto:  
§         le spese relative alla quota iniziale dei contratti di franchising;
§         macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi (compresi gi arredi e quelli necessari all'attività amministrativa ), esclusi quelli relativi all'attività di rappresentanza;
§         programmi informatici per esigenze produttive e gestionali.
 
Spese escluse 
Sono escluse le seguenti spese:  
§         quelle di pura sostituzione oppure di beni usati (se per macchinari, impianti e attrezzature);
§         quelle di funzionamento in generale ;
§         quelle di importo inferiore a 516,46 euro ( un milione di lire);
§         quelle per beni già oggetto di agevolazione; 
§         per le scorte;
§         notarili e tutte le spese non capitalizzate, quindi anche le imposte e tasse ma non gli oneri doganali dei beni ammessi all'agevolazione.
 
Cumulabilità 
L’agevolazione non è non è cumulabile con altri aiuti di Stato relativi ai medesimi beni d'investimento ma è consentito presentare anche la domanda che riguardi programmi o beni già agevolati secondo la regola del
 de minimis.

EROGAZIONE DELLE AGEVOLAZIONI 
Le agevolazioni concesse per ciascun programma vengono rese disponibili dal Ministero in due o tre quote annuali uguali alla stessa data di ogni anno. 
I contributi vengono erogati in tre quote uguali, delle tre solo la prima può essere concessa in anticipo se garantita da fideiussione bancaria o polizza assicurativa, se così non fosse ogni quota è ottenibile a seguito dello stato di avanzamento degli investimenti. 
Il Ministero accredita quote presso i conti correnti aperti dalle banche concessionarie, uno per ciascuna banca, quando risulta verificata la sussistenza delle condizioni previste dalla normativa per la successiva erogazione alle imprese o agli istituti collaboratori, ivi inclusa quella concernente il versamento e/o l’accantonamento di una quota proporzionale di capitale proprio.
 
FORMA DELLE AGEVOLAZIONI
Le agevolazioni concedibili consistono in un contributo in c/impianti articolate per dimensione dell’impresa beneficiaria (piccola, media o grande) ed ubicazione dell’unità locale.
Le misure massime sono espresse in Equivalente Sovvenzione Netto (ESN) o Lordo (ESL). 
Si tratta di un sistema di calcolo che tiene conto, compensandoli, sia degli eventuali scostamenti temporali tra la realizzazione degli investimenti e l’erogazione delle agevolazioni, sia, limitatamente all’ESN, dell’imposizione fiscale gravante sulle agevolazioni erogate. 
Le percentuali in ESN o in ESL esprimono, quindi, l’effettivo beneficio di cui l’impresa gode, indipendentemente dalle modalità temporali di realizzazione degli investimenti e di erogazione delle agevolazioni ed indipendentemente dalle imposte.
 
PROCEDURE 
La domanda di agevolazione deve essere presentata, utilizzando l'originale della modulistica appositamente predisposta, alle banche concessionarie incaricate dell'attività istruttoria.
Oltre alla domanda si devono presentare diversi documenti tra cui: 
la scheda tecnica;
il business plan
;
le planimetrie;
la cauzione;
i documenti che attestino la disponibilità e l'idoneità degli immobili oggetto del programma di investimenti. 

Definizione di PMI

Per la legge 488-92 turismo
E' definita piccola e media l'impresa che
Ha meno di 95 dipendenti;
Ha un fatturato annuo non superiore a 15 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10,1 milioni di euro;
Ed è in possesso del requisito di indipendenza.
E' definita piccola l'impresa che:

Ha meno di 20 dipendenti;
Ha un fatturato annuo non superiore a 2,7 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 1,9 milioni di euro
Ed è in possesso del requisito di indipendenza.

Il tasso fisso di conversione:

Per i bilanci chiusi a partire dal 1° gennaio 1999 il tasso di conversione lira/euro è pari a lire £. 1.936,27;
Per i bilanci chiusi nel corso del 1998, i parametri sono espressi in ECU ed il relativo tasso di conversione lira/ECU è pari a £. 1.947,3.

Requisito di indipendenza:

E' considerata indipendente l’impresa il cui capitale o i diritti di voto non siano detenuti per il 25% o più da una sola impresa o congiuntamente (semplice somma delle quote di partecipazione o dei diritti di voto) da più imprese di dimensioni superiori.
Per la determinazione della dimensione di tali ultime imprese si applicano i medesimi criteri utilizzati per l’impresa considerata. 
Non vanno a tal fine computate le società di investimenti pubblici, le società di capitali di rischio o gli investitori istituzionali, a condizione che questi non esercitino alcun controllo individuale o congiunto sull’impresa considerata.
Quest’ultima è comunque indipendente qualora il capitale sia disperso in modo tale che risulti impossibile determinare da chi è detenuto e l’impresa stessa dichiari di poter legittimamente presumere la sussistenza delle condizioni di indipendenza.

La normativa:

Le imprese beneficiarie vengono classificate di piccola, media o grande dimensione secondo i criteri stabiliti dai decreti del Ministro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato del 18 settembre 1997 e del 27 ottobre 1997 con i quali è stata adeguata la definizione di piccola e media impresa, da utilizzare ai fini della concessione di aiuti alle attività produttive, ed in particolare di quelli di cui alla legge n. 488/1992, alla disciplina comunitaria in materia.

 N.B. Le imprese che superano tali parametri sono definite G.I. (Grandi Imprese)

Legge 488/92 AMBIENTE

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che siano già iscritte nel Registro delle imprese alla data di presentazione della domanda di agevolazione, fatta eccezione per le imprese individuali per le quali è sufficiente essere in possesso di partita IVA. Sono ammesse ad agevolazione piccole, medie e grandi imprese.


PROGRAMMI AMMISSIBILI 

Sono ammissibili alle agevolazioni programmi di investimento organici e funzionali finalizzati al conseguimento di miglioramenti ambientali nell’ambito di unità produttive localizzate nelle aree obiettivo 1.


ATTIVITA' AMMISSIBILI

Sono ammesse le seguenti attività: 

  • Attività estrattive (sezione C della classificazione delle attività economiche ISTAT '91);
  • Attività manifatturiere (sezione D della classificazione ISTAT ‘91), fatte salve le limitazioni ed esclusioni derivanti dalla normativa UE (in particolare per i settori siderurgico, della cantieristica navale, delle fibre sintetiche, dell’industria automobilistica, dell’industria alimentare, delle bevande e del tabacco);
  • Attività di produzione e distribuzione di energia elettrica, di vapore e acqua calda (sezione E della classificazione ISTAT ‘91);
  • Attività di costruzione (sezione F della classificazione ISTAT ‘91);
  • Attività di servizi potenzialmente dirette ad influire positivamente sullo sviluppo delle attività produttive agevolabili.

TERRITORI AMMESSI

I programmi di investimento per i quali sono richieste le agevolazioni devono essere realizzati in unità locali ubicate nei territori ammessi agli interventi dei fondi strutturali a titolo dell’obiettivo 1(Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna).


TIPOLOGIA DEGLI INVESTIMENTI AMMISSIBILI 


I programmi di investimento devono avere come scopo il miglioramento dell’ambiente attraverso l’adozione di tecnologie di processo anche associate a tecniche di abbattimento e devono riguardare uno dei seguenti temi o sottotemi:
a) Rifiuti
Il tema rifiuti si articola in due sottotemi:
a1) Rifiuti speciali pericolosi
a2) Rifiuti speciali non pericolosi 

In tali sottotemi sono inclusi i programmi finalizzati ad introdurre modifiche di processo che comportino la riduzione della produzione di rifiuti speciali pericolosi e/o non pericolosi, ovvero quelli finalizzati alla realizzazione di impianti di recupero di materia o di autosmaltimento con termovalorizzazione dei rifiuti speciali pericolosi e/o non pericolosi che determinano una riduzione del quantitativo di rifiuti conferiti all’esterno. 

Risorsa idrica
In questo tema sono inclusi i programmi che, attraverso nuove tecnologie di processo eventualmente associate a specifiche tecniche di abbattimento, sono finalizzati alla riduzione della quantità totale di risorsa idrica prelevata ed eventualmente al miglioramento della qualità dei reflui attraverso la riduzione degli scarichi di inquinanti nel corpo idrico recettore o in fognatura.  
Energia
In tale tema sono inclusi i programmi concernenti la riduzione dei consumi di energia e/o l’aumento dell’incidenza sui consumi stessi dell’energia autoprodotta da fonti rinnovabili, ed eventualmente, la riduzione degli inquinanti attraverso nuove tecnologie di processo ovvero specifiche tecniche di abbattimento.  
Multisettore
In tale tema sono inclusi i programmi che riguardano due o tre dei predetti temi.
SPESE AMMISSIBILI  
Sono ammessi i programmi relativi ad investimenti con spese ammissibili non inferiori a 300.000,00 euro o non superiori a 25.822.844,95 euro.  

Le spese ammissibili riguardano: 

  • progettazioni ingegneristiche riguardanti le strutture dei fabbricati e gli impianti, sia generali che specifici, direzione dei lavori, studi di fattibilità tecnico-economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie, collaudi di legge, prestazioni di terzi per l’ottenimento delle certificazioni ambientali EMAS o ISO 14001 (sono nel caso in cui l’impresa alleghi alla documentazione finale di spesa copia della certificazione).
  • suolo aziendale, sue sistemazioni e indagini geognostiche; 
  • opere murarie e assimilate; 
  • infrastrutture specifiche aziendali;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa, ed esclusi quelli relativi all'attività di rappresentanza; mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione purché dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’impianto oggetto delle agevolazioni, fatta eccezione per quelli relativi a mezzi di trasporto targati di merci e/o di persone, ivi compresi, pertanto, anche quelli per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti; 
  • programmi informatici, limitatamente alla parte riferita alle finalità ambientali del programma;  
  • brevetti concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, limitatamente alla parte riferita alle finalità ambientali del programma.

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI

Le agevolazioni consistono in un contributo in conto impianti, determinato sulla base dei costi ammissibili complessivamente previsti dal programma di investimento e nei limiti delle misure massime consentite dalla Commissione Europea espresse in ESN e ESL.
Le agevolazioni concedibili sono pari all’80% delle misure massime consentite dalla Commissione Europea per l’attuazione del regime di aiuto di cui alla legge 488/92, espresse in Equivalente Sovvenzione Netto (ESN) o Lordo (ESL), articolate per dimensione dell’impresa (piccola, media e grande) ed ubicazione dell’unità produttiva.


 

SVILUPPO PRODUTTIVO

Territori
P.I.
M.I.
G.I.
Ob.1 - Calabria
50% ESN + 15% ESL
50% ESN + 15% ESL
50% ESN
Ob.1 - Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna
35% ESN + 15% ESL
35% ESN + 15% ESL
35% ESN 
Aree ob.2 e aree sostegno transitorio a titolo ob.2
15% ESL 
7,5% ESL
---
Aree ob.2 e aree sostegno transitorio a titolo ob.2, con deroga 87.3.c
15% ESL  
7,5% ESL
---
Aree fuori obiettivo, con deroga 87.3.c
8% ESN + 10% ESL 
8% ESN + 6% ESL
8% ESN
Abruzzo - Aree ob.2 e fuori obiettivo, con deroga 87.3.c
20% ESN + 10% ESL
20% ESN + 10% ESL
20% ESN
Abruzzo - Aree ob.2
15% ESL
7,5% ESL 
---
Molise - Aree sostegno transitorio a titolo ob.1, con deroga 87.3.c
20% ESN + 10% ESL 
20% ESN + 10% ESL
20% ESN
Molise - Aree sostegno transitorio a titolo ob.1, senza deroga 87.3.c
15% ESL
7,5% ESL
---





 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

EROGAZIONE DELLE AGEVOLAZIONI

La banca concessionaria effettua l'erogazione dei contributi in 2 quote annuali di pari importo. Ciascuna erogazione viene effettuata in base allo stato di avanzamento dei lavori raggiunto: la prima quota può essere erogata anche a titolo di anticipazione, previo rilascio di fideiussione bancaria o di polizza assicurativa. Il Ministero, dopo il ricevimento della "Relazione sullo stato finale" e dopo aver effettuato i necessari controlli e/o accertamenti, emana il decreto di concessione definitiva. 
Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi beni che fruiscono delle agevolazioni stesse, fatti salvi gli aiuti concessi secondo la regola "de minimis".
L'iniziativa deve essere ultimata entro 24 mesi dalla data di concessione. 
In sede di verifica a consuntivo dell’indicatore ambientale, per i sottotemi “Rifiuti pericolosi” e “Rifiuti non pericolosi”, e per i temi “Risorsa Idrica” ed “Energia”, il valore dell’indicatore non può subire uno scostamento in diminuzione superiore a 30 punti percentuali; per il tema “Multisettore”, il punteggio riferito a ciascun tema o sottotema interessato non può subire uno scostamento in diminuzione superiore a 30 punti percentuali, ovvero la media degli scostamenti in diminuzione di tali punteggi superare i 20 punti percentuali. 
N.B. Il mancato rispetto di questi e altri obblighi previsti, comporta l'adozione di provvedimenti di revoca, parziale o totale, delle agevolazioni.
 


 

 


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